
I PUPEZZI: l’arte di divenire
Con piccoli e grandi frammenti di materiali diversi – stoffe, pezzi di carta velina, carta, cartone, e così via – costruiremo nuove realtà. Useremo frammenti dimenticati da qualche parte, lasciati in un cassetto, un ripostiglio, una scatola; vari residui che, “abbandonati dagli sguardi”, godranno di nuova vita attraverso le nostre creazioni e ai nostri racconti.
Lungo il tragitto, la vita “su-reale”, quella immersa nella carta, emerge lentamente in quella “reale”, mostrandoci la proiezione di noi stessi e dei nostri mondi fantastici.
Durante questi attraversa-menti, pur sempre giocosi, adulti o bambini – o adulti coi loro bambini – si raccontano e dal racconto lasciano emergere emozioni e desideri, che attraverso i giochi di carta prendono forma per essere ri-composti anche in altre fattezze, svelando possibilità nascoste.
E come quei frammenti anche i nostri desideri e le nostre emozioni saranno rivelati, rigenerati, mostrati in primo luogo a noi stessi.
Il nostro percorso si baserà anche sull’ascolto e sull’ “inciampo”, azioni che permettono l’esplorazione e lo svelamento di “profondità”, di cui potremmo non essere consapevoli.
Nel viaggio nei nostri “mondi sommersi” scopriamo, inoltre, il valore delle differenze e peculiarità che ci caratterizzano.
Il gioco e la leggerezza sono tra gli ingredienti indispensabili in questo percorso.
A cura di Viviana Sebastio
I SEGNALIBRI DEI PUPEZZI

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